
Carino.
Ma a Borat non gli lustra nemmeno le scarpe.
Il problema è che rispetto alla pellicola precedente di Sasha Baron Cohen, le parti in candid camera sono predominanti sulle parti fiction e non sempre servono il ritmo del film, che risulta quindi, piuttosto discontinuo. Per il resto, poco da dire: Cohen è un pazzo e un genio, pronto a sacrificare la sua stessa incolumità per una manciata di buone scene. E alcune scene di Bruno sono davvero, davvero, buone.
Per me il film merita e se la pensate diversamente, potete pure baciarmi mio buco di puzza.
7 commenti:
Superare Borat non era comunque una cosa facile,visto che è un piccolo gioiellino.
Ad ogni modo andrò a vederlo sperando in un buon film,e devo dire che la tua mini rece è sicuramente un buon incentivo per le mie speranze.
Il Cohen lo vedrei bene ad interpretare Tomas Milian in un biopic sulla vita del grande attore cubano!
Il bambino africano e il medioriente sono impagabili come candid. O anche l'intervista... comodamente seduti sulla schiena dei messicani
Anche i genitori al provino mi hanno abbastanza ghiacciato il sangue.
inizio OT
come procede per ora the dome, regge?
fine OT
Finito.
Appena ho tempo lo recensisco.
Sostanzialmente condivido, a Bruno manca una direzione ben precisa, a differenza del precedente Borat.
Il sottotesto sociale anche per questo motivo risulta ben più sbiadito e meno che efficace che in Borat.
Cmq resta un buon film.
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